
Milano, due sorelle investite sulle strisce: una muore, l’altra è ferita
A Milano, all’incrocio tra via Carnia e via Deruta, due sorelle originarie di Joppolo Giancaxio (Agrigento) sono state travolte da un’auto mentre attraversavano regolarmente sulle strisce pedonali. Il bilancio è drammatico: Alfonsa Curiale, 75 anni, ha perso la vita, mentre la sorella di 71 anni è rimasta ferita.
Le due donne si trovavano nel capoluogo lombardo per assistere un’altra sorella residente a Milano e con problemi di salute. Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto intorno alle 21.35 di mercoledì 20 maggio 2026. Una Smart nera proveniente da piazza Udine avrebbe investito le due sorelle a forte velocità mentre attraversavano la carreggiata con il semaforo favorevole ai pedoni. L’impatto è stato violentissimo: la sorella minore è stata sbalzata lateralmente, mentre Alfonsa Curiale sarebbe stata scaraventata sul parabrezza e poi proiettata per oltre 25 metri.
Trasportata d’urgenza all’ospedale San Raffaele, la donna è morta meno di un’ora dopo il ricovero. Ex dipendente comunale e dirigente della biblioteca, era molto conosciuta e stimata nella sua comunità.
A rendere ancora più grave la vicenda è stata la fuga del conducente. L’uomo, di 38 anni, non si è fermato a prestare soccorso nonostante la presenza di diversi testimoni. Solo circa quaranta minuti dopo l’incidente, grazie alla segnalazione della madre, le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciarlo nel parcheggio di un supermercato in via Ornato.
Gli accertamenti hanno evidenziato un quadro inquietante: il conducente aveva un tasso alcolemico vicino ai due grammi per litro, quasi quattro volte oltre il limite consentito, ed è risultato positivo alla cocaina. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso.
Come associazione AFVS, esprimiamo profondo cordoglio ai familiari di Alfonsa Curiale e vicinanza alla sorella ferita. Allo stesso tempo, rinnoviamo il nostro impegno nella diffusione della cultura della responsabilità alla guida, affinché tragedie come questa non diventino una tragica normalità.


