
Cassazione riconosce la legittimazione di AFVS a costituirsi parte civile nei procedimenti per reati stradali
Importante risultato per AFVS dinanzi alla Corte di Cassazione.
La Suprema Corte ha confermato la piena legittimazione dell’AFVS – Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS – a costituirsi parte civile nei procedimenti per omicidio stradale e lesioni stradali, riconoscendo che l’offesa alla sicurezza degli utenti della strada incide direttamente e in modo concreto sulla missione istituzionale dell’Associazione, così come definita dal suo statuto.
Particolarmente rilevante è il principio affermato dalla Corte secondo cui non è necessario dimostrare un radicamento territoriale nello specifico luogo in cui è avvenuto il sinistro, quando l’interesse tutelato dall’ente risulti già chiaramente individuato, stabile e coerente con la natura del reato contestato. In altri termini, ciò che rileva è la connessione tra la finalità statutaria dell’associazione e il bene giuridico leso, non la vicinanza geografica all’evento.
Si tratta di un passaggio giurisprudenziale significativo, che rafforza il riconoscimento del ruolo degli enti esponenziali nella tutela della sicurezza stradale e nella rappresentanza degli interessi diffusi delle vittime e dei loro familiari.
Un risultato importante per AFVS, per tutte le vittime della strada e per il consolidamento del principio di partecipazione degli enti rappresentativi nei procedimenti penali in materia di circolazione stradale.
Un sentito ringraziamento all’Area Legale AFVS e all’Avv. Fabio Piccioni del Foro di Firenze, che ha curato con impegno e competenza il ricorso per conto dell’Associazione.


