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Arriva la TUN “Tabella Unica Nazionale”, il nuovo tariffario per il risarcimento del danno biologico

24/02/2025

La nuova Tabella Unica Nazionale (TUN), approvata nel novembre 2024 e ufficializzata con il DPR n. 12 del 13 gennaio 2025, definisce un nuovo sistema di risarcimento per il danno biologico, applicabile ai danni derivanti da RCA e RC sanitaria. Il provvedimento, pubblicato sul supplemento ordinario n. 4 alla “Gazzetta Ufficiale” n. 40 del 18 febbraio 2025, entrerà in vigore il 5 marzo 2025.

Aumenti e riduzioni dei risarcimenti

La TUN prevede un incremento dei risarcimenti per i danni biologici tra il 10% e il 36% di invalidità, mentre per la fascia dal 36% all’82% i valori risultano inferiori rispetto alle tabelle utilizzate dai Tribunali di Milano e Roma. Per danni compresi tra l’82% e il 100% di invalidità, i risarcimenti aumentano rispetto a Milano ma diminuiscono rispetto a Roma.

La nuova tabella adotta un sistema a “punto variabile”, in cui il valore del risarcimento decresce con l’età del danneggiato e aumenta con la percentuale di invalidità. Un aspetto critico riguarda il decimo punto di invalidità, che presenta un incremento significativo rispetto al nono, con il rischio di comportamenti opportunistici.

Danno biologico temporaneo e personalizzazione del risarcimento

Per il danno biologico da invalidità temporanea, l’importo giornaliero è stato fissato a 55,24 euro, con possibili incrementi per il danno morale. Inoltre, la personalizzazione del danno biologico, prevista dalla legge, consente di aumentare il risarcimento fino al 30% nei casi in cui l’invalidità abbia un impatto significativo sugli aspetti personali della vita del danneggiato.

Uniformità e superamento delle differenze tra i tribunali

L’approvazione della TUN rappresenta un importante passo avanti verso l’uniformità del sistema risarcitorio, ponendo fine alle differenze tra le tabelle utilizzate nei diversi tribunali italiani. Il DPR n. 12 dà attuazione all’articolo 138, comma 1, lettera b), del Codice delle assicurazioni private e impone l’uso della TUN nei giudizi relativi alla RCA e alla responsabilità sanitaria, sostituendo le precedenti tabelle pretorie.

La norma persegue l’obiettivo di garantire omogeneità e certezza nella liquidazione dei danni non patrimoniali, favorendo al contempo una maggiore calcolabilità e prevedibilità dei costi per le assicurazioni. Questo dovrebbe contribuire a una più rapida e meno conflittuale definizione delle richieste risarcitorie.

Regole di applicazione e retroattività

La TUN sarà applicabile solo ai sinistri stradali e agli eventi clinici verificatisi successivamente alla sua entrata in vigore. Tuttavia, la giurisprudenza ha affermato il principio secondo cui, per garantire l’uniformità, la tabella potrebbe essere applicata anche retroattivamente ai giudizi in corso fino al loro giudicato (Cass. n. 28990 dell’11 novembre 2019).

Infine, il Consiglio di Stato ha evidenziato che la nuova tabella recepisce i meccanismi di liquidazione elaborati nel tempo dal Tribunale di Milano, escludendo il più oneroso sistema romano. Questo intervento normativo rappresenta dunque una razionalizzazione del sistema di risarcimento del danno alla persona, bilanciando sostenibilità, uniformità e prevedibilità.